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Umbria Antica Festival, il sapore della storia

Tre giornate, dal 27 al 29 marzo, dedicate al mondo antico

Data :

14 febbraio 2026

Umbria Antica Festival, il sapore della storia
Municipium

Descrizione

L’uomo è ciò che mangia”, diceva il filosofo Ludwig Feuerbach, perché sapeva che lo spirito degli uomini, in qualsiasi epoca, nasce dentro un piatto, un campo coltivato, un magazzino pieno o vuoto. Fame e abbondanza, pane e carestia, banchetti e razioni spiegano spesso la storia meglio di molte battaglie e biografie.
Il cibo, da sempre, è il vero condimento del potere. Nei campi e nei granai si decide chi controlla le risorse; nei mercati si misura la ricchezza di un popolo; nelle sale del banchetto si decidono i destini degli uomini e involontariamente, della storia. Guardare a cosa e come si mangia e si beve, significa capire chi comanda, chi obbedisce e chi resta a digiuno nella dieta del potere.
È con questo spirito curioso e concreto che dal 27 al 29 marzo 2026 Todi ospiterà la quinta edizione dell’Umbria Antica Festival, tre giorni di lezioni divulgative e due serate speciali dedicate al tema “Il sapore della Storia”. Un invito a entrare nel mondo antico passando da una delle sue esperienze più particolari e allo stesso tempo universali: il cibo.
L’Umbria Antica Festival non proporrà una rievocazione gastronomica, né una semplice storia delle ricette del passato, ma un’indagine ampia e articolata sul valore storico, culturale e simbolico dell’alimentazione nel mondo antico. Un approccio che intreccia archeologia, filologia, storia sociale, antropologia e storia delle idee, facendo del gusto uno strumento di conoscenza.
Come ogni anno, Umbria Antica Festival diventa l’arena in cui la ricerca storica si apre al pubblico e gli studiosi esercitano la loro terza missione: rendere il sapere accessibile senza tradirne la complessità. Su queste premesse si articola il programma del Festival, ospitato nella Sala del Consiglio del Palazzo del Capitano di Todi.
Lezioni divulgative di alto livello scientifico tenute da grandi storici, filologi, antropologi, archeologi affrontano il tema del “sapore” nel mondo antico da prospettive diverse: religione, politica, società, economia, paesaggio. studiosi del mondo antico. Tra gli ospiti ci saranno Maurizio Bettini, Aglaia McClintock, Giovanni Brizzi, Tommaso Braccini, Mario Lentano, Luca Cesari, Umberto Roberto, Francesco Marcattili, Paolo Braconi, Alessandro Marzo Magno, Maria Salemi, Francesca Romana Berno, Andrea Bruciati, Luana Tonioli e altri ancora. Il programma completo sarà presentato il 26 febbraio
Le serate a teatro. Oltre agli incontri mattutini e pomeridiani, il Festival prevede due serate a teatro di grande qualità, dove il racconto del mondo antico si intreccia al racconto del presente. 

Venerdì 27 marzo, al “Cinema Teatro Nido dell’Aquila”, il giornalista e scrittore Giuseppe Pastore racconterà le grandi storie di sport delle Olimpiadi. Partendo dai Giochi nati nel 776 a.C. a Olimpia in onore di Zeus, Pastore costruirà un racconto serrato e coinvolgente per mostrare come lo sport, ieri come oggi, sia molto più di uno spettacolo: è fatica quotidiana, disciplina estrema, corpi spinti al limite, diete controllate, dolore accettato come prezzo dell’eccellenza. Un grande laboratorio umano e sociale, dove nutrimento, sacrificio e prestigio si mescolano come ingredienti decisivi per entrare nel mito.
Sabato 28 marzo al “Teatro Comunale” di Todi, lo studioso di geopolitica umana Dario Fabbri racconterà quali sono gli ingredienti per “La ricetta del potere”: una riflessione sul tema della fame come fattore storico e geopolitico, mettendo in dialogo il mondo antico e quello contemporaneo. Il controllo delle risorse alimentari, la gestione delle carestie, l’uso politico del cibo come strumento di pressione e di dominio attraversano infatti le civiltà antiche non meno delle società moderne. Il nutrimento è una delle chiavi fondamentali per comprendere i rapporti di forza tra popoli, ieri come oggi, mostrando come la storia del cibo sia inseparabile dalla storia del potere.

Accanto alle lezioni, il Festival propone visite guidate tematiche e una Fiera del Libro, ospitata presso la Sala delle Pietre, in collaborazione con la libreria Ubik di Todi e con le principali case editrici di saggistica storica. Un’occasione per prolungare il dialogo tra studiosi e pubblico e per restituire alla storia il suo ruolo di sapere condiviso.
Il sapore della Storia propone dunque un percorso di conoscenza che passa dai sensi senza fermarsi a essi. Un invito a interrogare il passato attraverso ciò che più di ogni altra cosa tiene insieme natura e cultura: il modo in cui gli uomini, da sempre, producono, condividono e danno significato al cibo.
 

Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2026, 10:17

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