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All'Area Interna del Tuderte fondi speciali per oltre 11,7 milioni di euro

Pubblicato il 13 luglio 2023 • Comune , Economia , Scuola , Sociale , Viabilità

La Regione Umbria ha deliberato nella giornata di ieri la messa a disposizione di 52 milioni di euro a favore delle Aree Interne umbre.
Saranno assegnati 9,7 milioni di euro al sud ovest Orvietano; 9,4 milioni al nord est Umbria, 9,5 milioni alla Valnerina; 12 milioni all’Unione Comuni Trasimeno e oltre 11,7 milioni alla nuova Area della Media Valle del Tevere della quale è capofila Todi e che include che include Collazzone, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Acquasparta, Avigliano Umbro, Montecastrilli e San Gemini.

La dotazione finanziaria complessiva a supporto della strategia delle Aree interne ammonta a 61.213.000 euro, tra risorse FESR, FSE+ e risorse nazionali: quella di ieri è quindi solo una prima assegnazione dei fondi 2021-2027.
Si tratta di un impegno notevole finalizzato a rafforzare la coesione interna economica, sociale e territoriale della regione e a garantire una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva dell’Umbria. "Siamo di fronte a un sostegno concreto in grado di accompagnarne fattivamente lo sviluppo economico, la crescita dell’occupazione, della competitività delle imprese, lo sviluppo sostenibile e la protezione dell’ambiente dell'area interna che fa riferimento all'antico territorio tuderte", sottolinea il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano.
 
Le risorse saranno destinate all’implementazione delle strategie territoriali . In particolare, sono state territorializzate, a favore di queste ultime, risorse per sostenere imprese turistiche, servizi per il turismo, per la cinematografia, per la cultura e per le imprese creative e sociali; per riqualificare i luoghi del territorio al fine di una migliore inclusione, innovazione e sostenibilità; per promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale; per sostenere la cultura, il patrimonio naturale e il turismo sostenibile.
Oltre a mettere in campo azioni miranti a migliorare l’accesso all’occupazione soprattutto dei giovani, la qualità, l’inclusività, l’efficacia e l’attinenza al mercato del lavoro dei sistemi di istruzione e di formazione; e interventi per sostenere l’acquisizione di competenze chiave, per incentivare l’inclusione attiva, per promuovere le pari opportunità, la non discriminazione e la partecipazione e per migliorare l’occupabilità in particolare dei gruppi svantaggiati.